Chi avrebbe mai pensato che l'oceano mare sarebbe stato così impetuoso? Sì ho letto libri e libri che ne parlano ma esserci sopra e scivolarci dentro quanto le onde di sfiancano i lati è tutt'altra cosa. Sono otto mesi che viaggiamo verso mete inusuali, verso luoghi inaspettati, incontrando creature meravigliose. Tre settimane fa ci siamo fermati in un'isola dove non passavano auto, tutto era calmo e tranquillo e la gente arrivava a flotte per assaporare qualcosa che non pareva vero: divertirsi come una volta a far bagolo. Ricordo che la prima sera abbiamo fatto il karaoke: una festa, ma che dico, una festa come quella de 'sti ani, avrebbe detto mia nonna. Tutti a cantare, male a dire il vero, ma con le ugole che si ingrossavano (e ingrassavano a suon di birra) e con il sorriso sulle labbra e con le gambe che saltellavano e con gli occhi spalancati e con espressioni sorprese. Su tutti, i marinai Jorge e Bareta e quelli di Pilatro City e le Cicale e le Veline...
Amici, fra poco ci si ferma di nuovo.
venerdì 16 maggio 2008 - dopo oltre 4 mesi di viaggio
Trovo solo ora il tempo e la tranquillità di scrivere il diario di bordo, finora siamo stati impegnati nel comandare la nave non ancora perfettamente assestata e pronta per il lungo viaggio. I primi mesi sono stati freddi, il tempo impietoso ci relegava in una nuvola di nebbia fitta che anche i pensieri stentavano uscire. Ma la nostra nave e il nostro equipaggio hanno tenuto duro e siamo andati avanti, a "muso duro e bareta fracà" come diceva mia nonna. E così, dopo quasi quattro mesi è arrivata la primavera, il sole, il mare si è calmato, sono arrivati numerosi pesci di diversa specie, mai visti prima. Ogni giorno è una festa.
All'interno della nave, la sera per farci compagnia, ci ritroviamo nella sala comune a fare filò - ciacole culturali le chiamano - ed è uno spasso perchè escono cose inimmaginabili. Una volta Francesco ci ha parlato di coltelli professionali e di come affilarli: robe da non credere. Poi è passato di lì anche Andrea con il suo fagotto - lo strumento non la "straza" - e ci ha fatto sognare con la sua musica. Poi Thomas e il suo Tocco Col Cuore a farci capire che in fin dei conti siamo tutti un po' ammalati e che basta poco per stare meglio. E infine ieri, Silvia, a raccontarci cosa mangiare e cosa non mangiare.
Beh, marinai di questa nave, ieri sera con Silvia ho avuto la netta sensazione che quello che stiamo facendo su questa nave è qualcosa di buono. Non so bene il perchè dico questo ma è così: è qualcosa di buono. E questo qualcosa di buono avviene perchè si innescano meccanismi naturali come Silvia che dice "vengo volentieri a fare questa ciacola culturale" e come molti marinai passeggeri che ieri sera hanno riempito il locale, silenziosi, attenti e curiosi.
Ringrazio Chi comanda tutto questo naturale accadere di cose. A presto, o prodi marinai.